Artwork title : Lacrimae Rerum
In Lacrimae Rerum, la materia diventa carne del ricordo, fessura dell'esperienza e archivio del dolore e delle ferite invisibili.
Le spine dorate, innestate come una corona, spingono l’osservatore verso un immaginario di martirio postmoderno. Ma qui non c'è agiografia, né salvezza: il corpo votivo è ridotto a maschera, reliquia impassibile che continua a piangere nel silenzio.
La componente installativa del volto sospeso, incorniciato come un trofeo emotivo, trasforma la sofferenza in oggetto contemplativo. L’oro sulle spine suggerisce il paradosso della glorificazione del dolore, in una società che estetizza la tragedia e consuma la fragilità come spettacolo.
Il titolo, tratto dall’Eneide, riecheggia un senso tragico e universale: Le lacrime delle cose. Non semplici segni di dolore umano, ma le cose stesse — la materia, la storia, la forma — che piangono per ciò che è stato perduto, nonché l’esperienza umana è sofferenza e dolore.
Dimensioni opera: cm 21 x 17 x 36h
Dimensioni supporto: cm 27 x 27 x 68h