ART TALENT FAIR
Artists selections: October 24, 2022
IGOR GRIGOLETTO Italy Painting

Artwork title : GEOMETRIE ( senza titolo )

SMALTI SU VETRO

40 X 40

2022

 

 

 

 

 

Intrecci di storie tramandate, labirintiche vie da percorrere, concatenazioni di segni che divengono simboli ancestrali, ricordi sommessi da cui attingere e verso cui inabissarsi al fine di giungere ad una profonda e poetica reverie.

La poetica artistica di Igor Grigoletto (Sanremo, 1972), alimentata costantemente da una continua sperimentazione, giunge, nel corso degli anni, ad un linguaggio segnico, sintetico ed essenziale, sintomo di un allontanamento da quella frenesia e da quel caos riscontrabile nel modo di vivere occidentale. Dall’oriente deriva dunque questo suo nuovo atteggiamento che, riemerso e rinato come una mitologica fenice, punta ad una silenziosa e ripetuta gestualità che tende alla creazione di legami, di intrecci sensibili da indagare e disciogliere con uno sguardo volto verso una tradizionale originalità. Opere puramente narrative e figurative lasciano così spazio a lavori sempre più geometrico-astratti con l’obiettivo di spingersi oltre la tanto agognata accettazione pubblica, ricercando, piuttosto, il proprio sé in quel concetto, in quell’idea semplice che non accetta compromessi; questa nuova visione permette all’artista di esprimere e far riemergere la propria sommessa sensibilità per giungere ad una raffinatezza estetica derivante da una conscia propriocezione di ciò che lo circonda.  Influenzato profondamente dall’energia sprigionata dalla linea e dal segno utilizzati da Emilio Scanavino, Igor Grigoletto elabora un suo modus, un tema cardine, fondante della sua pratica artistica: il legame. Inteso come esperienza di vita che si ripercuote nei nostri gesti quotidiani e che, allo stesso tempo, porta con sé qualcosa che è stato, quest’ultimo viene associato e traslato - tramite segni prestabiliti e geometricamente concatenati - ad un’emozione, un ricordo, un territorio, una persona, racchiudendo così, all’interno di linee parallele e perpendicolari, le antiche gesta dei propri avi, il loro vissuto ancorato in un intreccio eterno. 

Le diverse forze sprigionate all’interno di ogni opera giungono così, attraverso la sua essenzialità ed immediatezza, ad un armonico equilibrio che, attraverso prestabiliti segni distintivi, contrassegnati da differenti colori, semplificano, indirizzando lo sguardo, la percezione totale dell’opera, realizzata partendo da materiali di uso comune che, portando con sé l’immagine latente della sua intenzionalità ancora inespressa, divengono partecipanti attivi in quel processo di trasformazione ed innovazione riscontrabile in una sorta di espressionismo concettuale. Le linee, realizzate con smalti, sprigionano rigore e compiutezza formale, garantendo al contempo, continuità, consistenza e presenza e creando un armonico bilanciamento tra l’opera complessiva ed ogni singolo elemento che trova, al suo interno, il giusto posizionamento, circoscrivendosi in uno spazio in cui vige, apparentemente, una ordinata sintonia.

Segni sulla superficie, pittogrammi da decifrare, ritualità gestuale, azioni catartiche e immersive; la sua è una poetica fatta di un susseguirsi di gesti che mutano in tocchi primordiali, un loop visivo di linee colorate che, inaspettatamente, creano una frattura, una mancanza tangibile agli occhi dello spettatore, un apparente vuoto che assume una forma partendo da ciò che lo circonda. Pieni e vuoti, mancanze e presenze, densità ed inconsistenza; dicotomie che rievocano un passato, un ricordo, contrasti tra forze opposte che celano intime fragilità, sensazioni custodi di storie trasmesse, attualizzate e rese immortali.